Qualche dato statistico sull’evoluzione dell’infezione da coronavirus

I dati sono tratti dal seguente studio https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)30566-3/fulltext

 

  • Durata del periodo in cui si è infettivi: 8-37 giorni (media 20 giorni)
  • Durata del periodo di incubazione: 4-15 giorni (media 5 giorni)
  • durata del periodo con febbre (solo sintomatici): 12 giorni
  • durata del periodo tra insorgenza malattia e febbre(solo sintomatici): 1 giorno
  • durata del periodo tra insorgenza malattia e tosse (solo sintomatici): 1-3 giorni
  • durata del periodo tra insorgenza malattia e difficoltà respiratorie: 7 giorni
  • durata del periodo tra insorgenza malattia e problemi respiratori gravi (ovviamente non tutti li hanno avuti): 12 giorni
  • durata del periodo tra insorgenza malattia e ricovero terapia intensiva (ovviamente non tutti): 12 giorni
  • decorso della malattia: 22 giorni (guarigione) o 18,5 giorni (decesso)
  • il 67% dei pazienti deceduti aveva altre patologie gravi
  • il 65% dei pazienti è uomo, il 35% donna
  • il 79% dei pazienti ha più di 70 anni
  • il 63% dei deceduti aveva almeno un’altra patologia (principalmente ipertensione, diabete, fibrillazione atriale)
  • Distribuzione decessi  per coronavirus in italia  per fasce di età (fonte protezione civile)
    Età Decessi (al 18 marzo) Percentuale sul totale
    30-39 5 0.25%
    40-49 12 0.60%
    50-59 56 2.80%
    60-69 173 8.64%
    70-79 707 35.30%
    80-89 852 42.54%
    90+ 198 9.89%

Contagi, decessi,guariti, ricoverati, in terapia intensiva, e tamponi fatti in Italia aggiornati ad oggi:

Evoluzione degenza per coronavirus. Clicca per ingrandire

Come verificare i contagi reali?

Data la durata media della degenza prima del decesso di 18 giorni, si ricava che le persone che risultano decedute ad esempio il 19 marzo,  sono quelle che si sono infettate intorno al 1 marzo. Se si ipotizza una mortalità dell’3%, e le persone decedute il 19 marzo fossero 600, vuol dire che il 1 marzo il numero di contagiati era di circa 600/3*100=20.000, mentre il primo marzo i tamponi avevano trovato positivi solo 1691 persone. Quindi i contagiati reali erano 12 volte di più! (la mortalità potrebbe non essere accurata, questa stima è un po’ un cane che si morde la coda, ma può dare dei buoni spunti)

Allo stesso modo, si può ipotizzare che se il 17 marzo i tamponi positivi erano 31.000, i contagiati reali fossero circa 350.000 e così via..

Quindi i tamponi positivi non rappresentano affatto un buon metodo per stimare il numero di contagiati!!! I contagiati sono decine di volte maggiori.



Si può vedere come ad esempio il 18 marzo, vengano riportati 36.000 contagi ufficiali, ma la stima si aggira sui 500.000. I numeri dei contagi stimati fino a 18 giorni prima della data odierna (il grafico è aggiornato automaticamente ogni giorno) sono ottenuti guardando il numero di decessi il 18° giorno successivo. I dati stimati più recenti di 18 giorni fa sono calcolati facendo una media esponenziale del rapporto tra contagi stimati e rilevati sui giorni -20,-19,-18, e moltiplicando tale valore per i contagi dei giorni successivi sino ad oggi (valori tra parentesi). Ha un certo valore solo se non cambiano drasticamente le strategie con cui si fanno i tamponi.



Ad esempio in Spagna vengono fuori delle stime di contagiati molto molto alte (più di un 1.500.000, a fronte di 15.000 ufficiali), in parte perchè in effetti ci sono molti morti rispetto ai contagi ufficiali del giorno corrente (e a maggior ragione molto alti rispetto a 18 giorni prima), in parte perchè probabilmente ci son state modifiche nella realizzazione di tamponi.

 

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