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Tamponi positivi, stima contagi, decessi e guarigioni in Europa e nel mondo

Aggiornato al 28/04/2020, grafici aggiornati quodidianamente

Una carrellata di grafici che mostrano l’andamento dei contagi covid19 in diversi paesi europei e nel mondo. Puoi trovare qui dati più dettagliati sul contagio da coronavirus in Italia. I tamponi positivi non rappresentano la reale diffusione del virus. Una stima è mostrata nei grafici: è basata sul numero dei decessi 18 giorni dopo il dato (il tempo medio tra insorgenza dei sintomi e decesso, è di 18 giorni). Ipotizzando una mortalità del coronavirus del 1,1% 0,4% 0,1% ricavata da mortalità in zone dove è stato fatto un tampone a tappeto, ed esami sierologici (secondo i dati del 28/03/2020, 7500 decessi, 3.000.000 di contagiati in italia https://www.imperial.ac.uk/media/imperial-college/medicine/sph/ide/gida-fellowships/Imperial-College-COVID19-Europe-estimates-and-NPI-impact-30-03-2020.pdf), il 70% di asintomatici non rilevati, e i guariti, si ricavano i contagi di 18 giorni prima. Non è molto precisa, ha un margine di errore (dovuto fondamentalmente all’incertezza su tasso di mortalità effettivo)  di un ordine di grandezza, ma può dare un’idea.


Contagi, decessi e guariti da coronavirus in Francia aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Spagna per coronavirus aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Germania aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Italia aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti nel Regno Unito aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Polonia aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Belgio aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Olanda aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Svizzera aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Norvegia aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Svezia aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Finlandia aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Russia aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in USA aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Iran aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Israele aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Brazil aggiornati ad oggi:

Contagi, decessi e guariti in Turchia aggiornati ad oggi:

 

Guardando i dati, bisogna considerare che il numero di persone trovate positive al coronavirus, dipende fortemente dall’impegno che uno stato mette nella ricerca del contagio, cioè da quanti tamponi vengono fatti. Alcuni stati, come Il Regno Unito, ma non solo, avevano inizialmente deciso di non eseguire verifiche a tappeto per rilevare il numero di contagiati, quindi i valori dei positivi al tampone possono rappresentare molto male la diffusione del contagio, e andrebbero moltiplicati per 100 o più per avere valori attendibili.

Qualche dato statistico sull’evoluzione dell’infezione da coronavirus

I dati sono tratti dal seguente studio https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)30566-3/fulltext

e integrati con aggiornamenti al 4/05/2020

  • Durata del periodo in cui si è infettivi: 8-37 giorni (media 20 giorni)
  • Durata del periodo di incubazione: 4-15 giorni (media 5 giorni)
  • durata del periodo con febbre (solo sintomatici): 12 giorni
  • durata del periodo tra insorgenza malattia e febbre(solo sintomatici): 1 giorno
  • durata del periodo tra insorgenza malattia e tosse (solo sintomatici): 1-3 giorni
  • durata del periodo tra insorgenza malattia e difficoltà respiratorie: 7 giorni
  • durata del periodo tra insorgenza malattia e problemi respiratori gravi (ovviamente non tutti li hanno avuti): 12 giorni
  • durata del periodo tra insorgenza malattia e ricovero terapia intensiva (ovviamente non tutti): 12 giorni
  • decorso della malattia: 22 giorni (guarigione) o 18,5 giorni (decesso)
  • il 65% dei pazienti è uomo, il 35% donna, la differenza diminuisce con l’aumentare dell’età.
  • l’ 87% dei pazienti ha più di 70 anni
  • il 63% dei deceduti aveva almeno un’altra patologia (principalmente ipertensione, diabete, fibrillazione atriale)
  • Distribuzione decessi  per coronavirus in italia  per fasce di età (fonte protezione civile)

Da notare che questi dati differiscono notevolmente da nazione a nazione. Ad esempio in Germania e Svizzera, dove il sistema sanitario non si è sovraccaricatoneanche localmente, grazie al fatto di aver avuto più tempo per prepararsi, e ad una maggiore presenza di medici di base sul territorio, la durata media del decorso è molto minore, quasi la metà (13 giorni invece di 22). Questo perchè molti pazienti a rischio sono stati trattati prima che potessero sviluppare una polmonite o altri sintomi da infezione.

  • Età Decessi (al 26 marzo) % sul totale Letalità
    <30 2 0.03% 0,1%
    30-39 17 0.25% 0,3%
    40-49 67 0.98% 0,7%
    50-59 243 3.57% 2%
    60-69 761 11.19% 7,1%
    70-79 2403 35.32% 19,8%
    80-89 2702 39.72% 28,1%
    90+ 608 8.94% 26,3%

 

Contagi, decessi,guariti, ricoverati, in terapia intensiva, e tamponi fatti in Italia aggiornati ad oggi:

Evoluzione degenza per coronavirus. Clicca per ingrandire

Come verificare i contagi reali?

Data la durata media della degenza prima del decesso di 18 giorni, si ricava che le persone che risultano decedute ad esempio il 19 marzo,  sono quelle che si sono infettate intorno al 1 marzo. Se si ipotizza una mortalità dell’3%, e le persone decedute il 19 marzo fossero 600, vuol dire che il 1 marzo il numero di contagiati era di circa 600/3*100=20.000, mentre il primo marzo i tamponi avevano trovato positivi solo 1691 persone. Quindi basandosi su questo dato, i contagiati reali erano 12 volte di più! (la mortalità potrebbe non essere accurata, questa stima è un po’ un cane che si morde la coda, ma facendo più iterazioni può dare dei buoni spunti). Cosa simile si può fare usando i dati sulle guarigioni e la degenza media, e facendo una media tra i due valori.

Quindi ad esempio, si può ipotizzare che se il 17 marzo i tamponi positivi erano 31.000, i contagiati reali fossero circa 350.000 e così via..

Tutto questo per evidenziare che i tamponi positivi non rappresentano affatto un buon metodo per stimare il numero di contagiati!!! I contagiati sono decine di volte maggiori, anche se è difficile fare stime precise se non in retrospettiva.



Si può vedere come ad esempio il 18 marzo, vengano riportati 36.000 contagi ufficiali, ma la stima si aggira sui 500.000. I numeri dei contagi stimati fino a 18 giorni prima della data odierna (il grafico è aggiornato automaticamente ogni giorno) sono ottenuti guardando il numero di decessi il 18° giorno successivo. I dati stimati più recenti di 18 giorni fa sono calcolati facendo una media esponenziale del rapporto tra contagi stimati e rilevati sui giorni -20,-19,-18, e moltiplicando tale valore per i contagi dei giorni successivi sino ad oggi (valori tra parentesi). Ha un minimo di senso solo se non cambiano drasticamente le strategie con cui si fanno i tamponi, e comunque non è molto affidabile dati i dati di partenza già poco precisi.
Aggiornamento del 31/03/2020 – da questo studio relativo a dati fino al 28/03 Imperial College covid19 estimates i contagiati in Italia sembrano essere plausibilmente almeno 3.500.000, a fronte di circa 100.000 tamponi positivi. A quella data la mortalità è dello 0,2-0,3% (regredendo di 18 giorni, ri-stimando contagiati e avendo dato su decessi del 28), usando questi valori, sono cambiate notevolemnte le stime qui presentate (basate 50% su decessi, e 50% su guariti)



Ad esempio in Spagna vengono fuori delle stime di contagiati molto molto alte (più di un 1.500.000, a fronte di 15.000 ufficiali), in parte perchè in effetti ci sono molti morti rispetto ai contagi ufficiali del giorno corrente (e a maggior ragione molto alti rispetto a 18 giorni prima), in parte perchè probabilmente ci son state modifiche nella realizzazione di tamponi.

 

Coronavirus – Dati e grafici di oggi su contagi, decessi e guarigioni in Italia

Grafici aggiornati automaticamente ogni giorno, ultima modifica articolo 3/05/2020.

Sono di seguito presentati grafici, aggiornati automaticamente con gli ultimi dati disponibili, relativi al numero di contagiati in Italia, cumulativi e per giorno.
Per i dati covid19 Europei guarda qui

Notare che il numero di contagiati è riferito esclusivamente al numero di tamponi positivi rilevati. I dati reali sono probabilmente 10-20 o più volte maggiori (es se i contagi rilevati al 15 marzo sono 24.000, le persone realmente contagiate sono più di 240.000), come ben spiegato qui


Contagi, decessi,guariti, ricoverati, in terapia intensiva, e tamponi fatti in Italia aggiornati ad oggi:

Quanti sono realmente i contagiati da coronavirus in italia?

La stima dei contagi reali, è basata su una mortalità dello 0,20% (se non si satura la capacità ricettiva degli ospedali), e considerando il tempo medio tra manifestazione malattia e decesso di 18 giorni. Semplicemente si valuta il numero di decessi in un giorno, e si calcola quanti contagi reali ci sarebbero dovuti essere 18 giorni prima per avere quel numero di morti data la mortalità (es se si sa che 18 giorni fa c’erano 1000 contagiati reali – dato in realtà non disponibile – e considero una mortalità dello 0,4% 0,2%, vuol dire che oggi dovrei avere 2 decessi). I dati di questa stima sono molto imprecisi, ma oscillano tra 10 e i 100 volte il numero di tamponi positivi, portando a stimare al 19 marzo 2020 circa 500.000 contagiati in italia, contro 40.000 tamponi positivi rilevati.

Aggiornamento 01/04/2020 – date le ultime stime dell’ Imperial-College, la mortalità sembra essere decisamente più bassa, circa 0,4% 0,2% (28/04/2020). Al momento viene usato quel valore per stimare i contagi reali.

Contagi, decessi e guariti in Italia aggiornati ad oggi. La stima in azzurro ha una scala diversa (divisa per 10), e i valori tra parentesi sono una proiezione della stima, che ha senso solo finchè si mantiene il trend di crescita (dal 16 marzo in poi, che sembra essere stato il momento di picco dei contagiati reali, i valori tra parentesi hanno poco significato). Il picco di contagi reali sembra esserci stato circa 18 giorni prima del 1 aprile, giorno da cui comincia a stabilizzarsi e si spera a scendere il numero di decessi, quindi intorno al 14-16 di marzo. Questo dato è piuttosto attendibile, anche se la stima del numero dei contagiati che ci sono stati nel momento di picco può essere errata, l’andamento (e quindi il momento di picco) è più attendibile.

Notare che il numero di tamponi positivi totali, e positivi ancora positivi continuerà a crescere anche dopo il momento di picco dei cotnagi reali, a causa della lentezza con cui vengono trovati i contagiati. L’unico modo per avere una buona idea dell’andamento dei  contagi effettivi è valutare a posteriori il numero di ricoveri e di decessi.



Italia, tamponi positivi per regione:

Guardando i dati, è bene tener conto che il numero di persone trovate positive al coronavirus, dipende fortemente dall’impegno che uno stato mette nella ricerca del contagio, cioè da quanti tamponi vengono fatti. Alcuni stati, come Il Regno Unito, ma non solo, hanno deciso di non eseguire verifiche a tappeto per rilevare il numero di contagiati, quindi i valori dei positivi al tampone possono rappresentare molto male la diffusione del contagio, e sono tra le 10 e le 100 volte maggiori.
Guarda i dati Europei

Coronavirus – Today Data and Charts – Updates every day


Here you can find data and chats about coronavirus in Europe and the world.

  • Black: casualties
  • Purple: positive swabs
  • Green: healed
  • Light blue: infected estimate (Y axis is divided by 100)

For days older than 18 days ago, estimate is computed evaluating  numbers of casualties  18 days ago, and a death ratio of 1,5%. (18 days beeing average time elapsed since sympthoms  and eventual death).


Infected, casualites and healed in italy.

Infected, casualites and healed in Italy, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in Spain, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in Germany, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in UK, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in Poland, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in Belgium, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in Netherlands, updated in the last 24 hours;

Infected, casualites and healed in Switzerland, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in Norway, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in Sweden, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in Finland, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in USA, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in Iran, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in Israel, updated in the last 24 hours:

Infected, casualites and healed in Brazil, updated in the last 24 hours:

Guardando i dati, bisogna considerare che il numero di persone trovate positive al coronavirus, dipende fortemente dall’impegno che uno stato mette nella ricerca del contagio, cioè da quanti tamponi vengono fatti. Alcuni stati, come Il Regno Unito, ma non solo, hanno deciso di non eseguire verifiche a tappeto per rilevare il numero di contagiati, quindi i valori dei positivi al tampone possono rappresentare molto male la diffusione del contagio, e andrebbero moltiplicati per 100 o più per avere valori attendibili.

Analisi espansione coronavirus ed efficacia misure contenimento

Traduzione e riassunto di un ottimo articolo che puoi trovare su
I dettagli su conti e fonti sono presenti nell’articolo originale in inglese.

 NB dati aggiornati ad oggi si possono trovare qui.
Con tutto quello che sta succedendo con il Coronavirus, è difficile pensare alle azioni contenitive da attuare.

In questo articolo cercherò di spiegare con grafici, dati e modelli e citando tutte le fonti.

  • Quanti casi di coronavirus ci saranno?
  • Quanti di questi saranno rilevati?
  • Cosa succederà quando saremo nel pieno della diffusione?
  • Cosa dovrei fare?
  • Quando succederà?

Alla fine dell’articolo avrai capito che:

  • Il coronavirus arriverà anche a bussare alla tua porta
  • Arriverà con un tasso di crescita esponenziale (senza contromisure)
  • Sarà estremamente diffuso in poco tempo (settimane)
  • Quando succederà il sistema sanitario si saturerà, se non ci saranno restrizioni alle interazioni sociali.
  • I lavoratori del servizio sanitario non potranno gestire tutto il lavoro,  anche perchè alcuni si ammaleranno e moriranno.
  • Si dovrà decidere quali pazienti assistere e quali lasciare morire.

L’unico modo per ridurre la diffusione e ridurre il problema, è ridurre OGGI le interazioni sociali. Cioè, non incontrare nessuno per quanto possibile.

Le istituzioni potrebbero avere paura di reagire in modo eccessivo, e danneggiare l’economia. Ma in poche settimane gran parte del mondo sarà nella stessa situazione.

Crescita dei contagi

In Cina i casi sono cresciuti esponenzialmente (sempre più rapidamente) fino a che non si sono messe in atto restrizioni ali movimenti.

Fuori dalla cina sta succedendo la stessa cosa

Al momento ci sono decine di nazioni con crescita esponenziale, perchè nulla è stato fatto per contenere i contagi.

Se a partire da questi dati, si proietta in la di una settimana, questi sono i risultati (riferiti ai dati di contagi rilevati con tamponi, che vedremo, non sono una accurata rappresentazione dei contagiati reali)

Per capire come agire per avere una reazione efficace, bisogna guardare alle nazioni che sono già state colpite (Cina, e per gli altri stati, Italia)

China

Source: Tomas Pueyo analysis over chart from the Journal of the American Medical Association, based on raw case data from the Chinese Center for Disease Control and Prevention

Questo è forse il grafico più importante:

Le barre arancioni, sono i casi rilevati, cioè i tamponi positivi di ogni giorno.

Le barre grigie, sono i casi reali di persone infettate ogni giorno, ma che nessuno sapeva fossero infette in quel giorno. Questo è un dato che si può ricavare solo a posteriori, facendo stime in base a mortalità, aspettativa di vita malati, ecc.

In sostanza le barre arancioni rappresentano quello che si pensava stesse succedendo, e il grigio è quello che stava realmente succedendo.

Ad esempio, il 21 gennaio il numero di nuovi casi rilevati era circa 100. Nella realtà, a posteriori si è capito che i nuovi casi reali erano circa 1500. (sempre casi nuovi, cioè in più rispetto al giorno precedente)

Due giorni dopo, i casi rilevati erano 400, e basandosi su questo solo dato, relativamente piccolo, han deciso di chiudere tutto. Ed è stata una scelta estremamente sensata, perchè nella realtà si è scoperto a posteriori che a fronte di 400 nuovi casi scoperti quel giorno, quelli reali erano 2500, ma nessuno lo sapeva.

A seguito della chiusura, i nuovi casi reali hanno cominciato subito a diminuire la loro crescita, mentre quelli rilevati continuavano ad aumentare (perchè si stava continuando  fare tamponi). Ma la situazione si era così “salvata”.

Come si può vedere dal seguente grafico:

Tutte le regioni (esclusa la regione epicentro del virus) che hanno subito limitato le interazioni sociali appena trovato il virus, non hanno avuto aumento esponenziale dei contagi.

Tornando al grafico degli eventi in china, e valutandolo nei momenti di espansione (semi) incontrollata:

Se si sommano i nuovi casi rilevati fino al 22 gennaio, la somma è 444. Ma la somma dei casi reali è circa 12.000 casi!! Cioè circa 27 volte tanto.

Lo stesso si può applicare in Italia, Francia, Spagna…

Quindi se al 10 marzo in Francia hanno rilevato 1400 casi, potrebbero esserci fino a 30 volte tanti, cioè oltre 40.000 casi reali!

Con questi numeri, WHUAN era chiusa già da molto tempo.
E’ MOLTO importante bloccare in fretta i contatti tra le persone, perchè più passa il tempo, più un giorno di ritardo porta a peggiorare maggiormente i risultati in termini di diffusione. Ritardare di un giorno dopo 5 giorni dal contagio iniziale, è molto meno grave che ritardare di un giorno dopo 7, in termini di velocità di diffusione.
Detto in altre parole, più passa il tempo, meno possibilità di ridurre i danni ci sono.
Ad esempio, iniziare a contenere il virus impedendo alle gente di incontrarsi, partendo con il blocco dopo 20 giorni dalla comparsa del caso 0, o dopo 21 giorni, porta dopo 10 giorni a una differenza del 40% nel numero dei contagiati. Questo con solo un giorno di ritardo (ipotizzando crescita esponenziale con parametri forniti da OMS).
Per questo è fondamentale agire in fretta, e ridurre al minimo le interazioni con le altre persone.

Perchè serve non solo ridurre, ma anche ritardare il contagio?

E’ importante rallentare la diffusione, oltre che limitarla, per evitare che tutti si ammalino contemporaneamente.

Circa il 19% delle persone contagiate richiede il ricovero, e di queste una piccola parte, circa il 5%, richiede trattamenti da terapia intensiva.

Se si riesce a ospitare tutti i contagiati in ospedali, la mortalità (calcolata come decessi/casi totali rilevati, che non è particolarmente attendibile, dato che come si è già visto i casi reali sono molti di di quelli rilevati  e qundi  potrebbe essere decisamente più bassa) risulta essere di qualche %.  A seconda degli stati ci sono differenze, dovute in gran parte all’età medie dei soggetti contagiati.

Per tutte le persone che avrebbero bisogno di cure, ma che non si riescono a ricoverare in ospedale, la mortalità sale notevolmente. Si può ipotizzare un 90% per il 5% che avrebbe bisogno di terapia intensiva, un 15% per chi avrebbe bisogno di cure ospedaliere non da terapia intensiva (es, ossigeno).

 

Nella sostanza, la parte di pazienti che ricade nell’area viola, non verrebbe assistita perchè non ci sarebbero risorse per farlo, e di questa una grossa parte, anche il 50%, morirebbe.
La curva si può abbassare e allungare, riducendo quindi il numero di vittime,  rispettando le solite regole che si continuano a ripetere:
  • ridurre le occasioni di contatto interpersonale, riducendo le attività lavorative aperte, e quindi la necessità di muoversi vicino ad altre persone
  • lavare sempre la mani ogni volta che si tocca qualcosa che può essere stato toccato da qualcun altro. (maniglie, soldi, pacchetti, merci)
  • non mettersi mani in bocca, naso, occhi.
  • non avvicinarsi a meno di 2 m da nessuno. Idealmente anche in casa. E idealmente si dovrebbe evitare di pranzare o passare tempo vicino a congiunti padri/madri/fratelli/zii cugini. Di sicuro non invitare amici a casa perchè ci si annoia
  • non uscire in luoghi dove non si riesce a mantenere la distanza di 2m, e in ogni caso lavare sempre le mani appena possibile se si toccano oggetti toccati da altri.

Immunità di gregge

Alcuni stati stanno ipotizzando di non ricorrere a particolari misure per evitare la diffusione del virus, ma solo a misure che la rallentino.

Bisogna innanzi tutto tenere conto che far scomparire il virus, a livello europeo, è una cosa difficilmente realizzabile. Quindi, una volta finita l’emergenza attuale, con alto numero di contagi nel Nord Italia,  il virus continuerà comunque a girare, e sarà possibile che si ripresentino (se già non si presenteranno in altre zone, ad es al centro e al sud nelle prossime settimane) nuovi focolai. E non c’è modo di evitarlo, contando anche che i nuovi infetti potrebbero arrivare da nazioni confinanti.

Quindi, alcuni stati (Germania, ma soprattutto Regno Unito) stanno attuando misure restrittive molto blande, per lasciare che il virus si diffonda liberamente, anche se più lentamente.

Perchè Inghilterra e Germania stanno lasciando diffondere il virus?

Perchè stimano di avere una quantità di posti letto in terapia intensiva sufficiente ad accogliere il numero di malati che potrebbe presentarsi. La Germania ha circa 6 volte (28.000) i posti letto per abitante che ha l’Italia. Quindi può permettersi di curare contemporaneamente 6 volte i malati italiani. Se qui il 14 marzo  abbiamo problemi già con 21.000 infettati (rilevati, quelli reali saranno ben più di 100.000, basandosi sui calcoli precedenti) e 1500 ricoverati in terapia intensiva concentrati in una regione ristretta, in Germania potrebbero permettersi 100.000 contagi rilevati e 9000 ricoveri senza eccessivi problemi.

Ragionamento simile sarà stato fatto in Inghilterra.

E’ un ragionamento molto pericoloso, anche se valido, perché il contagio potrebbe essere tanto rapido da saturare anche i posti letto tedeschi o inglesi, portando ada vere milioni di malati contemporanei, e centinaia di migliaia di posti letto in terapia intensiva, che in realtàà non ci sono.

In ogni caso, anche i nItalia, non si può pensare di riuscire a fermare il contagio, e si dovrà probabilmente attendere che si infetti una buona parte della popolazione (50-60%), in modo che il virus non trovi più con facilità ospiti per replicarsi. Ma questo in Italia dovrà accadere molto più lentamente che all’estero, se si vuole evitare di avere centinaia di migliaia di morti, e quindi la libertà di movimento sarà limitata per un lungo periodo, sicuramente ben oltre il 3 aprile.

Quanto dureranno le limitazioni agli spostamenti?

Dipende molto dalla rapidità con cui si diffonderà il virus nelle prossime settimane, soprattutto al centro e al sud.. Paradossalmente, più lentamente si diffonderà, più è probabile che   le limitazioni vengano prorogate. Possibilmente anche fino a fine maggio.

 

 

Detrazioni 50%-65% sostituzione caldaia condensazione 2019-2020

Dato che recentemente mi sono dovuto informare sul funzionamento degli incentivi riguardanti la sostituzione di caldaie con caldaie e condensazione, ho pensato di scrivere un piccolo riassunto.

Intanto, non sempre le detrazioni sono scalabili dall’irpef, utilizzando il modulo 730.  Sopra una certa cifra annuale (che al momento sembra essere 4500€, somma tra tutti i tipi di detrazioni: mutuo, mobili, sanità, ristrutturazione, riqualificazione energetica, scuola), è necessario rivolgersi a un caf o commercialista per certificare le cifre,e non si può usare il 730 e ricevere le detrazioni in busta paga tramite sostituto d’imposta, ma si deve presentare un modello unico e attendere il bonifico da parte dello stato.

Le spese detraibili non sono solo quelle della caldaia e del lavoro di installazione, ma anche spese accessorie come sostituzione termovalvole, caloriferi, ecc, o per materiali comprati privatamente attinenti ai lavori. Per usufruire delle detrazioni è necessario SOSTITUIRE una vecchia caldaia a gas o gasolio, con una a condensazione in classe A.

Ci sono poi due strade da seguire:

  1. usare le detrazioni per le ristrutturazioni (50%)
  2. usare le detrazioni per la riqualificazione energetica (50% o 65%)
Detrazioni 50% per ristrutturazione

Nel primo caso, si va a utilizzare una legge che permette di detrarre in 10 anni fino a un massimo di 96.000€.  Se per caso si avessero già detrazioni per ristrutturazione di 96.000€, non è possibile seguire questa strada. Se si sceglie di detrarre utilizzando la legge sulle ristrutturazioni, è sufficiente fare un bonifico parlante in cui siano riportati codici fiscali ditta e committente, numero fattura e sua data,  e legge di riferimento art. 16-bis del Dpr 917/1986. Non è necessario nessun altro adempimento.

 

Detrazioni 50% o 65% per riqualificazione energetica

Nel secondo caso, si va ad utilizzare un monte detrazioni separato, che non si va a sommare a quello della ristrutturazione, per un massimo che attualmente (2019-2020) sembra essere di 30.000€.

Utilizzando le detrazioni per la riqualificazione energetica, bisogna stare attenti ad alcuni particolari.

Intanto, in ogni caso, al termine dei lavori va compilato entro 90 giorni un questionario sul sito ENEA.

Per accedere alle detrazioni al 50%, è sufficiente che la caldaia installata al posto di quelle vecchia, sia di classe A, come nel caso precedente.

Se si vuole accedere alle detrazioni al 65%, devono essere rispettati altri vincoli:

1. serve sempre installare un termostato modulante agente sulla temperatura di mandata della caldaia. Cioè un termostato che cambi la temperatura dell’acqua dei caloriferi in base alle condizioni ambientali. I termostati di questo tipo sono certificati dai produttori come appartenenti alle classi V o VI o VIII, e questo porta la caldaia ad avere una classe A+. Bisogna verificare che lo specifico termostato accoppiato alla specifica caldaia installata, possegga questa caratteristica.

2. Se l’impianto è progettato per lavorare con temperatura di mandata superiore mediamente a 45°C (praticamente tutti i casi “normali”), è necessario installare su ogni calorifero una coppia valvola termostatica+ termoregolatore che sia a bassa inerzia termica. La valvola termostatica regola il flusso di acqua in ingresso al calorifero (agisce sulla portata, come richiesto da normativa) e il “comando” non è altro che un termostato (nella pratica una manopola con indicata una scala di temperature, che chiude il calorifero se l’ambiente supera una certa temperatura). Cioè la coppia “comando termostatico+valvola” montata su ogni calorifero deve essere certificata UNI EN 215 dal produttore.

Esempio di certificazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’installazione su tutti i caloriferi è certamente una spesa, ma si recupera accendendo alla maggiore aliquota di detrazione.

Come nel caso precedente, è poi necessario (sia per detrazione 50% che 65%)  pagare tutte le spese con un bonifico parlante che faccia riferimento alle legge L296-06, e contenga il numero e la data della fattura, e i codici fiscali di committente ed esecutore del lavoro.

La compilazione del questionario ENEA è piuttosto semplice, utilizzando i dati riportati sul libretto della caldaia (se la potenza è <=35KW non serve l’asseverazione del tecnico, basta alc ertificazione del produttore) e chiedendo alcuni dettagli all’installatore.

 

Un esempio che può accedere alla detrazione per riqualificazione energetica al 65% possono essere i seguenti componenti

  • caldaia classe A vaillant ecoTecPlus VMW IT 306/5-5 H+ 30KW
  • termostato modulante calormatic 350 o calormatic 450 o Vsmart (porta la caldaia in classe A+)
  • comandi termostatici serie 200 e valvole 401 marca caleffi

L’insieme di queste tre componenti, permette di detrarre al 65% tutti i lavori necessari per la loro installazione.

Parametri configurazione avanzati stufa pellet Edilkamin IRIS

Sono di seguito riportati i significati dei parametri di configurazione della stufa a pellet  EDILKAMIN IRIS, presenti nel menu “segreto” con le impostazioni tecniche. Molti parametri sono condivisi da altri modelli di stufa, come Edilkamin mariu’.  La procedura descritta è stata testata sul display sottostante. Non escludo che sia valida per altri modelli Edilkamin con display diverso.

Display Edilkamin Iris
Display Edilkamin Iris

Continua la lettura di Parametri configurazione avanzati stufa pellet Edilkamin IRIS

Maiorca

Vacanza di 7 giorni a giungo 2018 da Genova a Maiorca, con volo Volotea a 15+5€ A/R!!

Noleggiato auto da https://www.hiperrentacar.com, per la terza volta, sempre avuto buoni veicoli ad un prezzo molto basso, e senza usare la carta di credito per prenotare. Piccoli graffi non sono stati sanzionati.

Playa el Mago – Portal Vells – El Rey (Nord Ovest)

Atterrato a Palma alle 7 di mattino, mi sono diretto vero Playa El Rey.  Bella spiaggia, inizialmente tranquilla.  Si può parcheggiare lungo la strada e scendere da una strada sterrata, proseguendo volendo anche fino a Cala El mago, molto più affollata anche per la presenza di un bar/ristorante che affitta ombrelloni e lettini. La spiaggia e molto frequentata da nudisti, e capita facilmente di trovarsi un po’ ammassati nel pomeriggio.

Nel caso ci si può spostare verso la spiaggia di Portal Vells.

Platja El Rey
Platja El Mago
Platja El Mago

 

Per soggiornare ho scelto l’Hotel THB Sur Mallorca, a Colonia Sant Jordi. Da qui si possono raggiungere a piedi svariate spiagge, dalle più frequentate e attrezzate alle più isolate e vergini.

Vista dalla finestra dell’Hotel

Platja des Carbò (Sud)

Platja des Carbò
Platja des carbò, Colonia sant Jordi

Andando a piedi verso sud est,si passa Platja d’es Dolç e  in 30 minuti si raggiunge Platja des Car,  spiaggia di sabbia bianca molto tranquilla, dal mare calmo e frequentata anche da nudisti. Si estende per più di un km, ed è possibile nuotare alcune centinaia di metri fino a raggiungere delle isolette.

Es Trenc (Sud)

Andando a piedi verso nord ovest, passa per Platja D’es Molí de S’estany , Platja Perengos, e  si arriva in 30 minuti alla spiaggia Es Trenc, Lunga diversi KM, e divisa in varie sezioni, tutte molto belle e dove si accalcano molti nudisti.

anche se affollata, si riesce comunque a trovare delle zone più tranquille.

Platja es Tranc
Platja es Tranc

Cap Salines – es Caragol – Marmols (Sud)

Lasciando l’auto a Cap Salines, è possibile fare una passeggiata di circa 2km procedendo verso ovest fino ad arrivare a Platja es Caragol. La spiaggia era bella e deserta,  c’erano solo 2 persone, oltre a me.

Il faro di Cap Salines
Platja es Caragol.

Procedendo invece sul sentire diretto verso nord est, dopo quasi 5km si giunge a cala Marmols, molto bella è suggestiva, ripaga della fatica fatta per raggiungerla.

Calò des Moro (Sud Est)

Prendendo l’auto, e dirigendosi verso nord ovest, si può raggiungere questa fantastica spiaggia , Calò des Moro. Attenzione a dove si parcheggia, perchè è facile prendere multe (che si possono poi pagare tramite le filiali di molte banche, direttamente dallo sportello bancomat). Spiaggia bellissima, con acqua molto fredda, e che tende a diventare molto affollata nel pomeriggio, con presenza sporadica di nudisti.

Calò des Moro
Calò des Moro
Calò des Moro

 

S’Amarador – Mondragò –  Cala Brafi (Est)

Queste tre spiagge sono situate circa al centro della costa est.

Le prime due sono spiagge sabbiose larghe e profonde, con molto spazio, e sono collegate da una passeggiata.

 

Cala Brafi è una piccola spiaggia, molto raccolta, in fondo a una baia. L’ho visitata in un giorno di  tempo incerto e mare mosso, ed era riparata dal vento, permettendo di stare tranquillamente al sole senza vestiti. La cala è frequentata da nudisti.

Cala Brafi

Cala Agulla – Cala Moltò (Nord Est)

Queste due spiagge si trovano nell’estremità nord della costa est. la prima è una grossa spiaggia di sabbia bianca, molto affollata nonostante la grandezza, e circondata da una pineta.

La seconda è divisa in tante calette, più piccole e frequentate da nudisti, e da molte meduse! Quasi impossibile entrare in acqua, durante la mia visita. Peccato perchè il mare era cristallino e calmo.

Cala Moltò
Cala Moltò naturists
Cala Moltò nudist
Cala Agulla

 

 

Configurazione parametri stufa pellet La Nordica Extraflame

Ecco le modalità per accedere al menu segreto di configurazione parametri delle stufe La Nordica. Dovrebbero funzionare per i modelli Extraflame, ma potenzialmente anche per modelli diversi. I concetti possono essere adattati in ogni caso sicuramente ad altri modelli o anche ad altre marche di stufe a pellet.

Tendenzialmente per entrare nel menu si deve utilizzare una sequenza particolare di tasti, e in alcuni casi anche una password.

A seconda dell’età della stufa, e del modello, i modi per entrare nel menu possono essere i seguenti

  1. caso uno (display uguale e quello riportato in figura):

Premere il tasto 3 e 5 contemporaneamente,  con il tasto 5 far comparire il valore 4 sul display D2. Quindi con i tasti 2  e 3 far comparire 40 sul display D1, e quindi premere i tasti 4 e 5 per spostarsi all’interno dei vari parametri, elencati di seguito.

I tasti 2 e 3 sono usati per cambiare il valore (visulizzato su D1) del parametro il cui nome (sigla) è visualizzato sul display D2.

Premere brevemente il tasto 1 fa uscire dal menu di configurazione dei parametri.

2. caso due:

In alcuni modelli, in cui sono presenti 4 tasti,  si può provare a premere  contemporaneamente i tasti 3 e 4 per alcuni secondi (5 o più) e sul display D2  dovrebbe apparire il codice parametro, modificabile usando i tasti 2 e 3 per cambiare valore, e il tasto 4 per cambiare parametro.

3. caso tre

Premere il tasto 3 e tenerlo premuto, premere tasto 5 e tenerlo premuto, premere tasto 4 e tenerlo premuto, rilasciare e premere tasto 5 e rilasciare tutto.

 

Questi sopra sono alcuni dei possibili codici necessari per entrare nel menu dei parametri  tecnici di regolazione della stufa a pellet Nordica Extra flame.

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Installare un sistema di allarme e videosorveglianza senza adsl

Ho recentemente avuto necessità di realizzare un impianto di videosorveglianza per una casa non raggiunta da adsl, per cui ho dovuto usare un router umts.

La prima cosa che ho scelto sono state le videocamere; la scelta è ricaduta sull’utilizzo di telecamere di rete, sia wifi che ethernet, che supportino il motion detection (il rilevamento del movimento), e l’invio via email e registrazione di immagini e video.

Esistono molte telecamere che permettono di avere una buona qualità di immagine con poca spesa (a partire da circa 20-30€ a telecamera). I prezzi delle telecamere sono molto variabili, e capita spesso di trovare delle offerte molto vantaggiose, ad esempio su ebay o su aliexpress. Le specifiche da valutare sono:

  • Risoluzione: almeno 2 megapixel (risoluzione 1920×1080); risoluzioni maggiori possono comportare una troppo elevata quantità di dati da inviare, nel caso si usino connessioni a traffico limitato (schede di cellulari, LTE o 3G).
  • Supporto a tecnologie Peer to peer (P2P), che nella sostanza consentono di vedere il video delle videocamere da remoto senza particolari configurazioni (ad esempio senza dover configurare una vpn verso un server con indirizzo pubblico per poter accedere, dato il comune utilizzo di indirizzi IP di reti private per gli indirizzi assegnati ai cellulari).
  • Wifi e/o power over ethernet, per poter gestire le connessioni senza usare cavi di rete , o senza dover usare cavi separati per portare la corrente.
  • Rilevamento del movimento (motion detection) e azioni da eseguire a seguito del rilevamento (registrazione di video, e/o invio di immagini)
  • Visione notturna a infrarossi.

 

Per costruire l’infrastruttura per collegare le varie videocamere, si può utilizzare semplicemente un router umts/wifi, e configurare tutte le videocamere per accedere alla rete wifi, oppure collegarle con un cavo ethernet senza configurare niente. Tutte le telecamere p2p hanno una app per android o iphone, che permette di visualizzare e in alcuni casi configurare la telecamera.

In caso alcune telecamere si trovino lontane dal router, si possono usare wifi extender, che si trovano a 15€ su amazon (o a 10€ su aliexpress, stessi esatti modelli), che si possono mettere in una qualunque presa della corrente a metà strada tra il router e la telecamera. Per coprire distanze maggiori si possono usare degli adattatori powerline, che fanno passare sulla linea elettrica il segnale di rete: un adattatore attaccato al router con un cavo ethernet, e uno che faccia da hotspot wifi messo in una presa della corrente vicina alla telecamera.

 

La mia scelta è ricaduta su questi oggetti:

  1. una telecamera da esterno (waterproof, o weatherproof che dir si voglia) fisheye, con un buon sensore sony da 2MP (43€) https://www.aliexpress.com/item/SONY322-wifi-camera-1080P-Audio-wireless-ip-camera-1-6mm-fisheye-lens-180-Degree-full-view/32753184552.html?spm=a2g0s.9042311.0.0.26ee4c4dhj9511
  2. due telecamere  szsinocam da 2MP, (waterproof, o weatherproof che dir si voglia) una bianca e una nera, trovate in offerta a 22€ su ebay. https://www.ebay.com/itm/Szsinocam-1080P-Waterproof-HD-WiFi-IP-Camera-2-0-MP-CMOS-Sensor-P2P-1920-1080/232945000244?ssPageName=STRK%3AMEBIDX%3AIT&_trksid=p2057872.m2749.l2649
  3. Come router ho usato un raspberry Pi3 model B, con una chiavetta UMTS  https://www.aliexpress.com/item/Original-Unlock-DC-HSPA-43-2Mbps-3G-USB-Modem-WiFi-Dongle-HUAWEI-E3256/32740103656.html?spm=a2g0s.9042311.0.0.13c04c4dXitNMp . Richeide una certa esperienza per la configurazione, ma permette di fare mille volte più cose di un classico router, ad esempio può filtrare le email in modo da mandare solo quelle che veramente sono relative a movimenti di “malintenzionati”, e non a una nuvola che proietta un’ombra, e di garantire il ripristino della connessione a seguito di problemi di collegamento alla rete cellulare. In alternativa si può usare un qualunque router wifi+umts(+ ethernet)
  4. Un wifi extender (12€ – scegleire la versione con la spina europea) https://www.aliexpress.com/item/Tenda-A301-Wireless-N300-Universal-Range-Extender-Wireless-Repeater-Extender-WIFI-Signal-Amplifier-AP-Enhancement/32452116555.html
  5. una scheda UMTS: la mia scelta è ricaduta su una scheda Kena mobile con 20Gb a 4€/mese.

Le telecamere sono configurabili in modo da inviare le immagini dei momenti in cui si rilevano dei moviementi, e da registrare il video di quei momenti su un supporto di rete come un hard disk, un cellulare configurato come server ftp, un raspberry, o un router con una memoria usb attaccata.

 

Segue un esempio della qualità delle immagini (ridotte al 50% della loro risoluzione dal raspberry):

Fisheye

 

Szsinocam